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Baciati dal sole ma con moderazione |
Pubblicato il 09/06/2010 su il Mattino Salute
Da una parte l’istinto irrefrenabile di farsi baciare dal sole, dall’altro il coro di dermatologi che invita a mettersi all’ombra. «Il sole non è uguale per tutti. E’ bene trovare un giusto equilibrio tra esposizione solare e fattori di rischio». E’ quando afferma Lucia Soreca responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia e Chirurgia Dermatologica dell’Ospedale “Loreto Crispi” di Napoli. «Il sole - spiega – non è nemico della nostra salute, al contrario ha degli effetti benefici molto importanti sull’organismo. Innanzitutto stimola la sintesi di vitamina D nella pelle (solo il 10% lo introduciamo con gli alimenti); è un antitumorale, inibisce un enzima, l’aromatasi, che è anche bersaglio di farmaci anticancro; ha un azione disinfettante superficiale e regolarizza il ricambio cellulare nella pelle, basti pensare
agli effetti benefici su acne, psoriasi e dermatiti varie; regola il tono dell’umore con il risultato di un buon ciclo sonno-veglia». Dunque, sole si o sole no? «Ci sono persone che non possono esporsi alle radiazioni solari - continua Soreca - se affetti da patologie come lo xeroterma pigmentoso, il LED, la porfiria, l’orticaria solare; coloro che assumono farmaci fotosensibilizzanti come psicofarmaci, alcuni antibiotici e antitumorali. Particolare attenzione, invece, devono prestarla i soggetti con pelle molto chiara, fototipo 1 (albini) e 2 e i bambini molto piccoli. In entrambi i casi è bene utilizzare fattori di protezione elevati, che pur preservando gli effetti benefici del sole, abbassano il rischio di sviluppare carcinomi cutanei (epitelioma basocellulare e epitelioma spinocellulare). Per il melanoma importante è la prevenzione con un autoesame della superficie corporea. In presenza di molti nei, effettuare una visita dermatologica all’anno prima di esporsi al sole. E’necessario evitare le ustioni frequenti soprattutto in età infantile». Per una corretta esposizione bisogna tener presente anche l’ambiente climatico in cui ci troviamo e la superficie riflettente: mare o neve, l’ora del giorno (mai quelle centrali), la gradualità nei tempi di esposizione. Per una buona protezione contano anche la frequenza e la quantità di solare applicato, si consiglia uno strato spesso ed omogeneo, ripetendo l’applicazione ogni 2 ore e dopo ogni bagno.
Loredana Guida
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