Pubblicato il 01/08/2008 su il Mattino

Revocata un’indennità nelle buste paga detrazioni da 700 euro
Il rischio di un’assistenza a singhiozzo nel periodo estivo per quanto riguarda i medici di famiglia. A scatenare la protesta dei medici di base una serie di provvedimenti adottati dall’Asl Na1 che ha tagliato una cifra consistente dalle buste paga dei medici e dei pediatri di base convenzionati.
Il direttivo provinciale dello Smi (Sindacato dei Medici Italiani), intende mantenere la linea dura: ha annunciato infatti una maxiprotesta da tenersi dopo il ferragosto e ha affidato al proprio ufficio legale l’avvio dei procedimenti che tutelino gli interessi della categoria. Il Sindacato dei medici italiani, nel corso della conferenza stampa, a cui hanno partecipato il presidente nazionale Giuseppe Del Barone, il vice segretario nazionale Giuseppe Tortora, il dirigente di segreteria Saverio Annunziata, i dottori Farese, Iorio, D’Arco, De Lucia, D’Anna e Perna, ha riconfermato lo stato di agitazione spiegando i motivi della protesta. «Uno sciopero necessario - si legge in una nota dello Smi - non solo a fronte della detrazione indebita, ma anche per gli aumentati costi di gestione degli studi medici, e delle retribuzioni ferme da otto anni per inerzia della Regione e dell’Asl Na 1». A spiegare nel dettaglio i termini della protesta è Giuseppe Tortora: «Non intendiamo sovrapporre la nostra protesta allo sciopero nazionale già fissato dalle organizzazioni sindacali per fine agosto. Organizzeremo a settembre un’iniziativa pubblica all’interno di un cinema o di un teatro ed inviteremo la cittadinanza, le organizzazioni sindacali, il Tribunale del malato per tracciare le azioni da intraprendere insieme. Vogliamo far conoscere alla gente le battaglie che stiamo portando avanti in questi anni e come gli aumentati costi di gestione degli studi medici e il provvedimento ultimo intrapreso dall’Asl Na 1 (per fare solo alcuni esempi) compromettano i livelli essenziali di assistenza. L’azione legale che abbiamo avviato era necessaria. Visti i tempi che corrono non abbiamo accettato di buon grado una decurtazione improvvisa sulla busta paga pari a 600/700 euro, molti colleghi avevano spese programmate come il pagamento di un mutuo. Speriamo che l’assessorato convochi al più presto le parti, per una risoluzione che tuteli il servizio pubblico di assistenza». Il drastico provvedimento è stato adottato per riparare ad un probabile errore nel calcolo di una voce contrattuale. L’Asl Na 1 si è accorta da un giorno all’altro di avere applicato una modalità di retribuzione dei medici di famiglia, difforme alla maggioranza delle altre Asl italiane e, sebbene riconosca di non aver commesso errori, si uniforma decurtando i compensi dei medici di base. Un ulteriore chiarimento è stato richiesto ad un organo consultivo, la Sisac (Struttura interregionale sanitari convenzionati). La manifestazione di protesta annunciata per fine agosto, si aggiunge ai giorni di sciopero già fissati da tutte i sindacati di categoria per avviare correttamente la trattativa per il rinnovo dell’Acn (Accordo Collettivo Nazionale).
Loredana Guida